Accadde diversi anni fa, quando ebbi modo di assistere a un’esibizione di falconeria a Brindisi di Montagna. Si risvegliarono in me i ricordi di bambina, quando mio padre portò a casa una poiana e ne rimasi affascinata. Durante l’esibizione nacque in me il desiderio di avvicinarmi a una disciplina che vedo misteriosa. In una conca vulcanica del Vulture-Melfese a NORD-OVEST del monte Vulture c’è il TRATTURO REGIO un agriturismo che ho avuto modo di conoscere diversi anni fa. L’ambiente è molto familiare e appena ci sono le condizioni giuste scappo dalla città per immergermi in quello che è uno stile di vita che ritengo appartenermi di più. Nel corso degli anni chiaramente, l’agriturismo ha subito dei cambiamenti per offrire, oltre alla buona cucina, un servizio migliore di benvenuto al turista. A questo si è aggiunto il gruppo falconieri “ DE ARTE VENANDI” MELFI, dove sono ospitati al momento, otto magnifici esemplari di falchi che sono utilizzati per la caccia. E’ proprio in questa situazione ambientale che ho realizzato un sogno; ho lanciato il mio spirito nel cielo e l’ho richiamato a me, e lui è tornato. E’ una metafora, ma io sono riuscita a vivere una sensazione unica al mondo e, il modo migliore per esprimerlo è quello di paragonarlo al mio spirito. Sono riuscita a volare. Lanciare un falco nel cielo vederlo volare, posarsi, tornare a te e avvertire lo spostamento dell’aria intorno al corpo, e sentire gli artigli che arpionano il guanto sul polso, è un’emozione unica al mondo. Un mondo in cui, l’uomo è al servizio degli animali. E’ avvincente averli vicino poterli guardare e ammirarli nella loro bellezza regale, gli occhi di ghiaccio esprimono nel volo il coraggio e nello stesso tempo il timore di non vederli tornare sul proprio guanto, ma il regalo più grande è la sensazione di libertà infinita, che è ripagata dal loro ritorno. Mi auguro di trasmettere questa sensazione a tutti gli amici che leggeranno questo mio raccontarmi. Un ringraziamento a tutti i falconieri e uno speciale a PINO SACCO per la fiducia.
di Rosa Bruna Ricciardi