Non ho mai scritto nulla sui rapaci ma molto mi affascina di questo mondo che in parte diventa magico, a volte estremamente spirituale ma comunque facilmente visibile. Quando vado in campagna per lavoro o in passeggiata sulle montagne ammiro il loro volo e divento fiera di quanto a loro è concesso diversamente dall’uomo/donna. E’ interessante osservare come i piccoli vengono ammaestrati al volo dai loro genitori e come scelgono la corrente d’aria giusta per librarsi liberi. Ho letto quanto mi era possibile per approfondire il mio interesse e in questa nota troverete un breve cenno sulla biologia, mitologia e simbologia legata ai falchi che vi aiuterà a scoprire qualcosa di più.
BIOLOGIA
Il Falco fu classificato da Limneo nel 1758, appartiene alla Famiglia dei rapaci ed è un'animale diurno. Ha il becco corto e molto ricurvo, con un dente acuminato e molto sporgente che serve per lacerare la carne delle sue prede. Si nutre generalmente di piccoli roditori, lucertole, insetti ed altri uccelli. Il suo metodo di caccia è molto semplice: si libra nell’aria e, grazie alla sua eccezionale vista, adocchia la preda e si abbatte su di essa in picchiata, afferrandola e trattenendola con le sue zampe potenti e dotate di lunghi artigli, ricurvi e taglienti. Come dimensione la femmina è più grande del maschio. Il Falco può costruire il suo nido sugli alberi, sugli scogli, sulle rocce, dentro tronchi cavi o in nidi artificiali. La femmina depone dalle quattro alle cinque uova. Appena nascono i piccoli falchi hanno il corpo ricoperto da un morbido piumino che in poche settimane viene sostituito da un piumaggio giovanile che non è ancora definitivo. Entrambi i genitori si occupano dei piccoli: la madre sorveglia il nido e il padre procura il cibo fino a quando non diventano autosufficienti. È una specie monogama. Fin dall’antichità il Falco veniva addestrato dall’uomo per la caccia. ( http://it.wikipedia.org)
MITOLOGIA
Nell'antichità egizia il dio Horus era il dio dei cacciatori ed era rappresentato da un Falco.
Successivamente fu identificato con il Sole, divenendo il simbolo della nobiltà, archetipo dei faraoni. Horus, il Falco divino, divenne anche il dio del cielo, che aveva il Sole come occhio destro e la Luna come occhio sinistro. La sua natura gli consentiva di vedere ogni cosa con una capacità visiva molto acuta e una sviluppata consapevolezza. I quattro elementi naturali, terra, aria, fuoco e acqua erano al suo comando. Horus, che rappresenta quindi l’equilibrio del mondo naturale, era anche associato all’orizzonte orientale e alle terre straniere. Il suo colore è il giallo. Ancora oggi, l’occhio di Horus ha una notevole influenza: le sue sembianze ricorrono, infatti, nella gioielleria popolare, nell’arte e nel disegno. In Egitto il culto degli animali, la zoolatria, era molto diffuso e recentemente, nell’oasi di Kharga, a 200 Km a ovest di Luxor, è stata scoperta la più grande tomba monumentale di animali mai trovata nel Paese del Nilo. All’interno 3000 Falchi mummificati, ancora perfettamente conservati, risalenti al nuovo regno, alle ultime dinastie quando il culto per gli animali era più che mai praticato.
SIMBOLOGIA
Come animale totem, il Falco, rappresenta il potere della visione, la sapienza e la tutela; porta con sé un messaggio di transizione e di cambiamento, di ricerca interiore, l'incoraggiamento ad elaborare una precisa strategia prima di mirare ai propri obiettivi! Infatti se nella propria vita si nutre una profonda passione, questa va coltivata per raggiungere i massimi risultati, sia per il proprio beneficio, sia per offrire il proprio talento al mondo. Si è chiamati, cioè, a concentrarsi sui propri desideri per riuscire a tradurre in pratica i propri sogni…
Le persone falco, sono ottimi leader e pionieri, partono in picchiata e si lanciano con passione ed entusiasmo in nuove imprese. Amano salire molto in alto, perché sono ambiziosi, e i loro ideali sono elevati; poiché sono dei cacciatori, la loro preda sarà un nuovo progetto, un’idea brillante, oppure una nuova avventura o un viaggio, sia esso fisico o spirituale. Quando vogliono qualcosa sono molto audaci e intraprendenti, esuberanti, energici e iperattivi, e la loro natura ottimistica li porta a superare delusioni e fallimenti, elevandosi al di sopra dei problemi e degli ostacoli che incontrano. Le persone falco hanno uno spiccato individualismo, e se non trovano qualcuno che collabori ad un progetto, sono pronti a partire anche da soli. La loro immaginazione fervida li rende dei sognatori, sono capaci di contagiare gli altri anche a costo di esagerare le cose, romanzando gli eventi. Estremamente passionali e romantici, in amore cercano la storia importante, il principe o la principessa, che rappresenti il loro unico e vero amore. Per natura, però, sono possessivi e gelosi e possono aspettarsi troppo dal loro partner. Fisicamente sono ardenti e impulsivi e devono imparare a essere pazienti, tenendo conto anche dei bisogni dell'altro/a. Il loro obiettivo è quello di maturare più esperienze possibili anche se devono tenere a freno il narcisismo, che deriva dal voler fare le cose sempre a modo loro. Poiché la loro peculiarità è quella di iniziare le cose, devono imparare a sviluppare la perseveranza per portarle a termine! Infatti, la loro natura focosa li spinge a lanciarsi con entusiasmo in nuove imprese, ma non sempre hanno la pazienza di aspettare che i frutti delle loro azioni siano maturati. Dal punto di vista relazionale, devono invece imparare a moderare la loro franchezza perché il loro approccio diretto e la mancanza di tatto, può ferire le persone. Non essendo dei buoni diplomatici devono imparare ad essere tolleranti con chi non è dinamico o veloce come loro. Poiché il loro elemento è il fuoco, devono controllare l’impulsività e la suscettibilità, evitando di lasciarsi trasportare dalla vanità e dall’orgoglio. Visto che per le persone falco è solo il presente che conta, devono anche imparare a stabilire degli obiettivi a medio e lungo termine, pianificando il loro futuro, per evitare di cambiare continuamente direzione. La lezione di vita dei falchi è dunque quella di seguire il loro spirito pionieristico, controbilanciando però il loro individualismo sfrenato con il servizio agli altri, per poter felicemente portare a terra i doni che attingono dal cielo.
Insomma, ritengo che non sia semplice diventare un falconiere, è qualcosa che si sente dentro e che governa la propria vita. E’ scritto nel proprio DNA, non tutti sono capaci di capirlo ma di sicuro se si riesce a scoprirlo si aprono scenari nuovi e giudicati impossibili. Pensate che ogni falconiere, al di là della persona che rappresenta, vive due dimensioni; quella del cielo e quella della terra! e sicuramente tutto questo non è facile… ma anche poco trasferibile a chi continua ostinatamente a vivere in una sola dimensione qui sulla terra.
di Falco che guarda lontano